Poche cose per il lieto vivere
di Alzek Misheff
POCHE COSE PER IL LIETO VIVERE, NON DEL TUTTO ORIGINALI, DA ATTUARE SUBITO O GRADUALMENTE.

PREMESSA
L’equilibrio come indicato nel primo disegno si dilata a dismisura nel secondo: l’incremento dei trasporti e degli spostamenti hanno portato all’indebolimento dei valori costitutivi dell’etica e dell’estetica.

Oggi praticamente non esiste gran differenza tra consumismo e benessere. L’illusione del benessere è proporzionale alla vastità del territorio e alla diffusione della quantità di merci.

Paradossalmente, oggi, la presa di coscienza richiede uno sforzo di tipo etico per ridurre l’ansia del benessere a favore del recupero di un’armonia tra materiale e immateriale, base portante dell’etica e dell’estetica nel sociale.

Oggi la tecnologia nella comunicazione va vista come mezzo utile e la sua funzione etica sta nel permettere la riduzione del movimento di merci e delle persone.


IL LIETO VIVERE
1. Seguire la luce del giorno per le attività.
2. Camminare per almeno un’ora al giorno.
3. Comprare solo prodotti coltivati nel raggio di 100 km.
4. Dedicarsi a letture più lontane nel tempo per riflettere sull’oggi.
5. Considerare le nuove tecnologie come mezzi utili per riscoprire i valori della tradizione.
6. Ridurre gli spostamenti verso luoghi lontani e le metropoli.
7. Non lasciare determinare le proprie spese dal supermercato, dai negozi di moda, né il gusto personale dalle gallerie né dai musei d’arte moderna; non comprare riviste di moda, design, architettura e arte moderna.
8. Non seguire fiere ed aste d’arte moderna.
9. Scegliere ed entrare in chiese più antiche e non moderne.
10. Allontanarsi da geometri modernisti, archistar e artisti-star moderni.

(L’Ancora, n°18, 10 maggio 2009. Il Covile n° 519, 17 maggio 2009.)