Kassel. Il 17 settembre 2017 termina Documenta 14
Questa quattordicesima edizione di Documenta era stata inaugurata ad Atene con l'intento, riuscito, di rafforzare internazionalità della manifestazione e di sottolineare che l'arte ha una valenza "geografica",  sociale, politica ed economica.
Molti infatti sono stati i riferimenti alle migrazioni e alle condizioni dei migranti ma anche a quelle di nazioni, come appunto la Grecia che si è  trovata e si trova tuttora in condizioni economiche precarie nel contesto europeo.
Anche la storia  è stata evocata, la storia stessa della Germania, paese in cui Documenta è nata, attraverso il Partenone dei libri che ha occupato, maestoso  la piazza davanti al Museo Federiciano. Ricordava il rogo dei libri proibiti bruciati in quella stessa piazza dai nazisti.
Quando però il ricordo dei crimini nazisti come lo sterminio degli ebrei è stato equiparato da BIFO, filosofo italiano, alle stragi dei migranti determinate, a suo dire, dalla cecità politica dell'Europa, Documenta 14 non è riuscita ad impedire la sostanziale censura di quella che comunque era una manifestazione di pensiero, anche se volutamente provocatoria.
All'avvicinarsi della data della performance di BIFO è infatti intervenuta una pesante pressione di carattere politico che ha indotto lo stesso BIFO, d'accordo con il curatore, a rinunciarvi.
Pertanto, dopo un avvio basato tutto sulla forza dell'arte sul fronte della libertà, Documenta 14 chiude con un episodio che contraddice il motivo stesso per cui è nata. Peccato!