IL MUSEO PLESSI AL BRENNERO
di Roberto Pacchioli
Al confine del Brennero c'è da tempo un esempio di  arte "more geografico", uno dei temi che Adam Szymczyk ha dato a Documenta 14.

In tempi come questi in cui in Europa si chiudono frontiere e porti, si mettono fili spinati e si erigono muri neppure tanto metaforici, e al Brennero l'Austria preannuncia la dislocazione delle truppe e l'arrivo dei panzer per fermare i migranti, il Museo Plessi appare purtroppo quasi anacronistico.
Ai tempi, non proprio remoti, dell'apertura delle frontiere in Europa, fu indetto un concorso internazionale per celebrare con un'opera d'arte l'apertura anche di quello storico confine tra Italia e Austria.
Lo vinse Fabrizio Plessi che ideò un edificio plurifunzionale, quasi un "autogrill" che nella sua gran parte, e comunque in maniera "diffusa", raccoglie sue opere create per il luogo e che ripercorrono i temi cari all'artista che sono la natura e i suoi "elementi".
L'opera si trova sulla strada che dall'Italia porta a Kassel dove Documenta 14 ha come tema centrale il rapporto dell'arte con le dinamiche sociali ed economiche; proprio per questo motivo vogliamo considerare quello che è  chiamato il MUSEO PLESSI una delle opere di Documenta, un'opera che certamente rientra a pieno titolo nel "more geografico" di Adam Szymczyk.