RITRATTI IMMAGINATI DI SUONATORI CAMPESTRI
di Alzek Misheff
Prologo

Che pittura nel secolo XXI avanzato? Tramonta per sempre il moderno e l'astratto, l'epoca dove sono nato e dove sono stato? Sorge il non più moderno? Pensieri tra gli altri mentre dipingevo i concerti sotto la topia, che è la vite sollevata.

Cose di sempre, musici con i loro strumenti.

Sono buoni, sono bravi, sono virtuosi?

Non è dato sapere perchè e per chi suonano...forse per se stessi.

Sono loro una cornice per introdurre gli sfondi? 

E gli sfondi  sono verosimili  vedute o miraggi lontani?

Piani multipli, uno dietro l’altro, materia, pigmenti, rimandi, echi.

E quando la pittura si estende e prosegue sulla cornice larga larga, diventa un riverbero, un'eco visiva...