DOCUMENTA 14
di Roberto Pacchioli
KASSEL, DOCUMENTA HALLE
MARIE COOL E FABIO BALDUCCI
Performance nella performance

Molti artisti partecipano a Domumenta 14 sia ad Atene sia a Kassel. Tra questi Marie Cool e Fabio Balducci, francese lei, italiano lui, che lavorano in coppia da quando hanno abbandonato le precedenti esperienze artistiche (danza e arti figurative).
La loro azione è concentrata sugli aspetti della vita sociale quotidiana dai quali traggono la scena delle loro video-performance. Di preferenza ambienti lavorativi, con mobili e oggetti da ufficio, scrivanie, armadi, risme di carta da copiatrice, scotch ecc.
Agisce nelle performance prevalentemente solo Marie Cool e quella realizzata a Kassel consiste nel seguire con il tatto dei polpastrelli di una mano lo scotch attaccato da un mobile all'altro ad altezza tale da poterlo raggiungere  alzando tutto il braccio.
L'effetto è   straniante, quasi da teatro dell'assurdo. Tanto che il giorno 7 giugno 2017 alla prima performance per la stampa, una degli addetti alla sorveglianza, che evidentemente non conosceva Marie Cool e non era neppure stata informata del contenuto della performance, l'ha scambiata per una disturbatrice e ha tentato di impedirle di continuare a "strusciare", camminando, i polpastrelli di una mano sul "filo" di scotch teso. Imperturbabile e senza profferire parola o mostrare disappunto la Cool ha fatto capire con la continuità della sua azione, all'addetta, (che in quel momento avrebbe voluto sprofondare) che lei ...doveva continuare...
Si è  trattato in definitiva della riprova dell'efficacia e della "necessità" del lavoro dei due, che ha come motivo originario la "rivolta calma" nei confronti dell'alienazione e dello sfruttamento che l'uomo subisce nell'ambiente di lavoro. Lo straniamento e l'alienazione  cercato nella rapprentazione della performance ha avuto un effetto raddoppiato, quasi da performance nella performance e per di più  inaspettato non voluto e imprevisto, avvenuto addirittura a Kassel, con protagonista, una "lavoratrice occasionale", categoria a maggior ragione nei pensieri e nelle motivazioni di Marie Cool e di Fabio Balducci.