Documenta 14. La conferenza stampa
KASSEL 7 GIUGNO 2017
LA "CONFERENZA STAMPA"

Il ricordo va subito ad Atene e nel confronto la differenza è notevole. Più calda e "artistica" la prima e molto più partecipata della seconda, che è apparsa per quello che ormai è diventata: un rituale stanco. I curatori a parlare da un (molto bello!) leggio dal quale però  sembravano degli "officianti" quasi religiosi. Inoltre troppe e forse inutili le solite motivazioni sociali, economiche, etniche ecc. da loro portate: sopravanzano le questioni artistiche e ne appaiono lontane. Troppa responsabilità  viene data all'arte quando ci si chiede "che cosa è" e non il perché della sua esistenza.
Forse Adam Szymczyk lo ha capito e, ultimo della fila, ha detto subito "sarò breve": e lo è stato.