Yangqing YangDeqing
Gli scrigni di cera
Atene 2017

Come in tutte le grandi manifestazioni d'arte, e Documenta 14 è certamente tra le più grandi (se non la più grande), vi sono tanti eventi cosidetti collaterali che costituiscono il segno della vitalità e dell'importanza della manifestazione.
Nella prima parte ateniese di Documenta, uno di questi, è una operazione concettuale realizzata dal performer YangqingDeqing.
I riferimenti e i richiami che si intrecciano  sono molteplici. In omaggio alla profonda e "ontica" cultura greca ha  utilizzato una icona universale come "La scuola di Atene" di Raffaello che fa anche da riferimento a quell'altro caposaldo della cultura universale che è il Rinascimento italiano. Senza dimenticare i richiami all'etica anch'essa "basica" attraverso i materiali usati; in particolare la cera con cui sono ricoperte (a mo' di sigillo) delle sfere che contengono il "messaggio" per chi, chinandosi verso terra, le prende entrando così a far parte integrante della performance. La cera come sigillo, come strato su cui anticamente si scriveva, come involucro per contenere il medicamento da ingoiare; la cera come metafora della "cura" che fa da ponte tra oriente e occidente.
Il posizionamento a terra di queste sfere, sullo schema del ventaglio, ha avuto come punto di arrivo la  scala di ingresso del Museo Nazionale di Arte Contemporanea, uno dei  luoghi  espositivi di Documenta 14; ma in precedenza l'artista aveva scelto  altri luoghi di Atene tra i quali due particolarmante significativi come l'Acropoli e l'Accademia.