ZADIE SMITH, "Swing Time" o l'ontologia della danza
"Persone diverse, sparpagliate ai quattro angoli della terra, sono unite dalla capacità di ballare. E' magico!"
Il titolo dell'ultimo romanzo di Zadie Smith è tratto dal musical di Fred Astaire e riflette sulla danza, che è una delle prime forme di espressione artistica che difficilmente trova spazio in letteratura proprio perché si tratta di una "altra" forma di linguaggio, quello del corpo. "Se penso alla diaspora africana non posso non notare come gruppi di persone disparate, siano connesse tra loro attraverso il ballo" tanto da far pensare ad una origine strutturale come quella della capacità di esprimersi con la voce. "Mia madre, a 62 anni, ogni weekend va in una discoteca reggae fino alle quattro del mattino", e dire che da bambina "a mia madre veniva fatto leggere Jane Eyre!"