Marco Nereo Rotelli al MACRO di Roma, dal 28 aprile 2017
Multiforme e multisenso l'opera squisitamente concettuale che Marco Nereo Rotelli si avvia a realizzare al MACRO Testaccio, in uno spazio dal nome di "domus poetica", con la collaborazione corale degli studenti dell'Accademia delle belle Arti di Roma. Recuparare la carta, in primo luogo di giornali, prima che vada a divenire spazzatura, e "darle luce" con un prodotto realizzato dallo scienziato Franco Miglietta. C'è dunque un po' di tutto: recupero, riciclo, ricorso alla tecnica e soprattutto azione controcorrente per ridare dignità alla carta, strumento ritenuto ormai obsoleto per la trasmissione delle notizie ed anche del sapere. Nell'operazione c'è anche una sorta di "fissaggio" e repertorio dell'archeologia contemporanea prima che vada tutta dispersa e non sia  più altrimenti recuperabile. Così come abbiamo visto nelle "intenzioni" programmatiche  di Daniel Knorr ad Atene, a Documenta 14.