Mito e Natura
di Roberto Pacchioli
Mito e natura. Dalla Grecia a Pompei
Mostra tenutasi a Milano, a Palazzo Reale


Il Tuffatore, quello raffigurato sulla tomba di Paestum, oltre ad essere l'icona rappresentativa di questa importantissima mostra, ci induce ad approfondire la questione dell'arte, della sua necessità per l'uomo, per la sua ineludibilità in ragione della sua esistenza-presenza nel mondo e dei suoi rapporti con se stesso e con   quanto lo circonda.
In molti, Mario Niola in primis, ha centrato il fondamento della mostra quando ha scritto "... la stessa filosofia che, almeno in apparenza, è l'opposto del mito nasce da una sorta di riflessione poetica sulla natura che è parente strettissima della mitologia" E il pensiero corre subito a "Talete, Anassimandro e Anassimene...".
A questi va aggiunto certamente   Eraclito che avrebbe guardato certo con interesse la rappresentazione pittorica del "Tuffatore" che è un po' l'emblema della sua più nota ed importante intuizione e cioè che Acque sempre diverse scorrono intorno quanti si immergono negli stessi fiumi", intuizione che si lega all'altra, quella che  "il divenire avviene secondo un ordine intrinseco; c'è una stabilità anche nelle trasformazioni e cambiamenti".
L'arte nasce dal superamento inconscio e necessario che l'uomo ha fatto della "stabilità" immobile e fuori del reale costituita e rappresentata, ad esempio, dal pensiero di Platone. La negazione della realtà, il pensare che il mondo che ci circonda non sia "vero" ma la rappresentazione di altro è infatti contraria alla necessità di fare arte che è quella di cercare, di scoprire, di utilizzare e sviluppare le facoltà estetiche dell'uomo.
Infatti il mondo che ci circonda, il reale, pur certamente identico a se stesso e non la flebile trasparenza di "altro", non è affatto  tutto chiaro ed esplorato, anzi è pieno di misteri. E' su questi misteri che l'arte indaga. "Per quanto tu proceda non riuscirai a trovare i limiti dell'anima, percorrendo ogni via: tanto profondo  è il ragionamento che la riguarda". E all'anima possiamo aggiungere il cosmo, le galassie "gli spazi immensi dell'universo".