George Costakis, "vero collezionista"
George Costakis era un autista di origine greca in servizio all’ambasciata del Canada, a Mosca negli anni ’40. Spesso accompagnava l’ambasciatore, i suoi famigliari ed ospiti internazionali nei mercati d’arte e di antiquariato. E’ in questo modo che anche lui, nel suo piccolo, cominciò a diventare collezionista di icone e porcellane. Raccontava che un giorno rimase letteralmente folgorato da un dipinto di Olga Rozanova dal titolo “La striscia verde” che fece cambiare radicalmente indirizzo alla sua nascente passione. Da quel momento raccolse solo arte contemporanea d’avanguardia, e cioè suprematismo,  cubismo, futurismo e  costruttivismo. Dopo un po’ “meritò” l’appellativo di  “greco pazzo” in quell’Unione Sovietica che conosceva (ufficialmente) solo il realismo. Cominciò dunque, con lo sconcerto di amici e parenti, a collezionare Kandinsky, Rodchenko,  Malevic e Chagall, con i dipinti dei  quali tappezzò letteralmente ogni parete del suo appartamento che, negli anni ’60-’70, iniziò ad essere meta di illustri visitatori che lo inserivano nel tour artistico della capitale.
Da collezionista “povero” e dunque da “vero collezionista” per pura passione, George Costakis ci ha lasciato, oltre alla sua collezione (che per motivi, anche politici, è stata smembrata) riflessioni che costituiscono il “decalogo” del “vero collezionista”, interessato solo all’arte e che perciò diventa “compagno di strada” degli artisti. Ecco alcune di queste riflessioni.
- Un vero collezionista deve sentirsi come un milionario anche quando è senza un soldo.
- La razionalizzazione è il più grande nemico del collezionista.
- Il vero collezionista pronto a rinunciare a tutto ciò che ha per un’opera che desidera ardentemente.
- Un vero collezionista non deve contrattare. È più vantaggioso per lui pagare troppo che pagare abbastanza.
- Il collezionista deve con grande decisione, persino spietatamente, definire i limiti della sua collezione e non dovrebbe mai esagerare.

La  collezione Costakis è in mostra a Torino, Palazzo Chiablese (www.mostracostakis.it) fino al 15 febbraio 2015 ed è curata da Maria Tsantsanoglou e Angelici Charistou.