Benoit Mandelbrot e la formula della bellezza
Benoit Mandelbrot (1924-2010) è stato più che un matematico un  filosofo a tutto tondo, nel senso che inventando di sana pianta la “teoria dei frattali” si è occupato, insieme alle conseguenti  formule matematiche, soprattutto dello svelamento dei misteri della natura attraverso la lettura del suo “libro”.
È stato dunque il Galileo della nostra epoca  che ha inseguito per tutta la vita quello che lui definiva il “sogno kepleriano” di unire le varie conoscenze per arrivare a misurare le irregolarità della natura.
Nella sua autobiografia uscita per i tipi di Rizzoli e con il  calzante titolo “italiano” di “La formula della bellezza” (il titolo originale è THE FRACTALIST. MEMOIR OF A SCIENTIFIC MAVERIK) tratta in diversi capitoli il rapporto tra arte e natura e dunque dell’argomento che in genere si definisce della  “bellezza”.
In particolare alla fine del libro, nel capitolo “Bellezza e rugosità: il cerchio si chiude” si leggono queste significative parole: “Il tipo di geometria che preferivo era il più antico, il più concreto, il più inclusivo: quello che cerca la conferma dell’occhio e l’assistenza della mano, nonché, oggi, del computer. A tempo debito si rivelò un luogo sfuggente in cui formula e immagine hanno pari dignità, in cui confluiscono teoria e realtà e in cui la matematica e il rigore scientifico dialogano con l’arte, permettendo al loro pregio e alla loro bellezza di illuminare spazi ben più ampi dell’angusto mondo degli specialisti. Un luogo che avvicina il sapere e i sentimenti… In un filmato, si vede il pittore russo Vasilij Kandinskij mentre è all’opera su un foglio di carta quadrato di circa un metro. Comincia tracciando un gran segno sull’intero foglio, poi continua con segni più corti. Alla fine delle riprese sta aggiungendo segni ancora più corti, a conferma dell’impressione da me avuta, davanti a certe sue opere, che capisse i frattali. Forse non con piena consapevolezza, ma istintivamente.”
L’artista dunque era arrivato, come in genere accade,  prima della scienza a conoscere il mondo e la natura.