All'asta a Sotheby's, il primo luglio 2014, la collezione di Pino Casagrande, resa nota dalla "Grande Bellezza"
Dispersa all'asta londinese la collezione di artisti minimalisti (Flavin, Judd, Long, Sol Lewitt, Anselmo, Buren e tanti altri) che Pino Casagrande ha raccolto in più di trentanni di lavoro e vicinanza con  gli artisti.
Era appena giunta alla notorietà di massa dopo che la sua casa, nella quale si trovava, aveva fatto da sfondo ad alcune  scene del film di Paolo Sorrentino. 

"Per diventare collezionisti servono occhi che non hannno paura di affrontare le sfide che l'arte contemporanea ti pone di fronte. Occhi capaci di perdere l'equilibrio. Per costruire una collezione, che non sia solo un campionario di begli oggetti,  bisogna avere una visione."
Sono le parole della nipote Gaia Casagrande che ora vede disperdersi quell'"unicum", frutto di decenni di profondi rapporti con gli artisti maggiori del nostro contemporaneo e che concentra la loro visione della vita e del mondo. Speriamo che le opere messe insieme da Pino Casagrande andranno ad inseminare dello spirito del collezionista altre raccolte per continuare il percorso che aveva intrapreso nella ricerca della conoscenza e della bellezza.