Il viaggio di “Mediterranea” seguito da Artestetica
“Mediterranea” è una barca a vela che salperà il 17 maggio 2014 dall’Adriatico, dal porto di San Benedetto del Tronto, per un viaggio previsto in cinque anni nel quale farà il periplo di quasi tutte le coste del Mediterraneo. Il progetto è di Simone Perotti che ha via via coinvolto un gran numero di amici che con lui costituiranno l’equipaggio;  data la lunghezza temporale dell’impresa, si avvicenderanno a bordo. È anche prevista la presenza di “ospiti”, (unica condizione che condividano e partecipino anche solo idealmente al progetto), in un calendario programmato che riguarda alcuni tratti di navigazione giudicati, almeno sulla carta, meno impegnativi. È questo uno dei modi con cui il viaggio si autofinanzierà in quanto la sua prima caratteristica è quella della libertà da ogni condizionamento  e soprattutto da quelli  derivanti da sponsorizzazioni tali da snaturarlo.
Dato il presupposto di libertà, gli scopi di questi epigoni dei nostri giorni di Ulisse e di Giasone, sono quelli della pace, della conoscenza tra i popoli, della riscoperta delle radici culturali comuni che  sembrano essersi perse; il mar Mediterraneo invece che una  strada per favorire la reciproca conoscenza, appare  un luogo di confine e di chiusura. A tal riguardo Simone Perotti richiama le responsabilità intrinseche dell’Italia che pur se oggi si trova ad essere quasi irrilevante nel complesso quadro geo-politico, proprio per la sua posizione geografica e per la sua storia, ha un dovere di partecipazione e di intervento.
Ecco. Il progetto di “Mediterranea” è quello di intervenire in questo ambito con gli strumenti della cultura, della scienza, della conoscenza, del dialogo ed anche della pratica ormai perduta di quel rapporto diretto dell’uomo con la natura proprio della navigazione a vela.
Entra così in scena un’altra delle caratteristiche del progetto che è quella della curiosità che i popoli del Mediterraneo hanno l’uno dell’altro, delle varie culture, usi, modi di vivere e di interpretare la vita e il mondo circostante; mondo inteso in particolare come luoghi ed anche come paesaggio, in generale come “ethos” poiché il viaggio mira a  ricercare e stabilire le possibili basi di una migliore convivenza attiva cosciente e partecipata.
È dunque un viaggio, oltre che nel Mediterraneo, nella contemporaneità e nella conoscenza che sono poi alcune delle componenti della “bellezza”.
Dalla descrizione delle finalità e delle caratteristiche del progetto “Mediterranea” che abbiamo appena esposto emerge l’interesse  a seguirlo di una rivista come Artestetica.org, che enuncia nel suo sottotitolo la finalità di indagare “Forme e sostanza nella contemporaneità”. 
Cercheremo allora di descrivere e documentare il più possibile oltre che viaggio stesso, gli incontri che questi “nomadi del mare” (come amano definirsi) avranno nei vari scali; daremo voce e spazio a loro direttamente ed anche a coloro che incontreranno e con i quali rifletteranno e insieme rifletteremo, su quello che ci accade intorno e sul suo “senso”.

Per tutte le informazioni: www.simoneperotti.com

Leggi l'articolo sul Corriere della Sera: viaggi.corriere.it