"Building Seagram", presentato al MAXXI di Roma il libro di Phyllis Lambert
"Building Seagram" è la storia della nascita dell'omonimo edificio sorto su Park Avenue a New York e  progettato da Mies van der Rohe. Gli fu commissionato proprio dall'autrice, Phyllis Lambert, per conto del padre proprietario delle omonime note distillerie. Nel libro è riportata la copia della lettera con la quale con cinque NO la Lambert si oppose al primo progetto voluto dal padre che aveva pensato al solito edificio commerciale progettato con criteri e  tradizionali. Con i suoi NO la Lambert diede inizio alla svolta che poi negli anni ha dato corso a quel tipo di architettura basata sull'utilizzo dell'acciaio e vetro che caratterizza l'oggi delle nostre città.
Oltre ai materiali innovativi la vera svolta fu costituita dall'utilizzo parziale delle aree ai fini della "cubatura", fino ad allora sfruttata al massimo, per arretrare rispetto al fronte strada e lasciare aree libere all'utilizzo dei cittadini quali giardini  e piazze che interagissero con l'interno dell'edificio.
Fu la ricerca della nuova "agorà" sul presupposto che non si deve copiare il passato ma solo trarre da esso insegnamenti.
Phyllis Lambert è stata una rivoluzionaria e merita sicuramente tutti i riconoscimenti che le vengono universalmente tributati ( qualcuno ha proposto, a ragione, per lei anche il Leone d'Oro alla prossima Biennale di Venezia). Occorre però chiedersi perché la sua idea, messa in atto a ripetizione in tutto il mondo, ha creato proprio l'opposto dell'"agorà" da lei inseguita ma inutili deserti intorno a freddi edifici che sono tornati ad essere solo  "commerciali".