Appunti di memoria
di Battista Luraschi
L’arte è un’infinita narrazione di sintesi, e purissimo distillato dei sentimenti.
Si manifesta attraverso tutti i nostri cinque sensi (vista, udito, voce, tatto odorato) percependo l’esterno che si evolve intorno a noi, interiorizzandolo, facendolo proprio per consegnarcelo trasfigurato, enfatizzato, stigmatizzato.

Gli artisti oggi, attraverso i materiali dell’arte in lungo ed in largo, dal basso verso l’alto, in una circolarità, come in un big-bang primordiale, tra innocenza e finzione, sorpresa ed avventura, rischio e circospezione.

La traccia di un segno, un pigmento di colore, un suono profondo e remoto, s’intrecciano reciproci, depositando nelle loro scorie espressive, una naturale verità che pone in gioco gli aspetti più reconditi del fare.

Con una minima forma di pensiero, si valuta tutto quello che c’è ancora da fare, condividendo l’utilità di una composizione per un luogo che si deve ancora stabilizzare.

Nell’arte si sperimenta a tutto campo, nei punti caldi dell’immaginazione, la fluidità dei segni, con gioia certa, per fare affiorare l’immagine nella sua candida eversione.

L’arte ha le sue regole, con pause riflessive e appunti di memoria, in grado di attivare percorsi unici, irripetibili nel tempo, come l’attenzione ad un determinato segno che si bilancia in  groviglio di puro colore.

È importante stabilire un livello ideativo alto, per tutto quello che si propone, alleggerendo lo spettro dei significati, affinché si possa cogliere il senso dell’opera, trasferendola al fruitore.

La stesura di un progetto a volte si elabora lentamente, con la prudenza di un’analisi oculata, adeguando un particolare accostamento imprevisto, che ravvivi l’opera, trasformando la saggezza operativa in un insieme bello che ci appartiene.

Il ritmo delle piccole cose nascoste nel pulviscolo dell’arte evolve naturalmente, allontanando ingannevoli turbamenti.
Affiora candido, lieve, sulle superfici rilucenti di pacati eventi.

Sublimare l’opera, svelando il senso impertinente di un’idea che si può cogliere nel pensiero gravitazionale, rinnegando l’ideologia con una bella bugia.

L’arte si trova sempre da qualche parte e ha la capacità di rinascere sempre, ovunque, nella strada con il caos più totale o nel silenzio più assoluto di una stanza, ospite gradita che ti permette di vivere un’amicizia tra le più straordinarie.