Arte estetica e geografia
di Roberto Pacchioli
Quella  "lectio magistralis" che c'è stata alla conferenza stampa del 6 giugno dello scorso anno a Kassel e che ha inaugurato dOCUMENTA(13) non è stata che la presa d'atto di una evoluzione non reversibile della storia dell'arte che non poteva essere liquidata con una battuta: il nuovo, la svolta c'erano e come.
La diversità colà "documentata" sta nel fatto che l'arte esce dalla riflessione su se stessa e si apre al mondo circostante per scoprirsi "classicamente" necessaria così come lo sono gli altri saperi, scientifici, umanistici, letterari, artigianali ecc.. Tra queste aperture vi sono anche i contesti storici e geografici nei quali le varie realtà si originano, vivono e si sviluppano.
La "triangolazione" tra Europa, Americhe e Asia sulla quale è stata impostata dOCUMENTA(13) la ritroviamo nella mostra "The sea is my land" organizzata al museo Maxxi che resterà aperta fino al 29 settembre 2013.
La riflessione in questo caso ruota intorno al mare Mediterraneo e ai paesi che vi si affacciano. Il mare è inteso come una grande piazza che unisce e sulla quale le vite di milioni di uomini si intrecciano. "Arte come strumento profetico, viaggio nelle metamorfosi culturali, chiave per comprendere l'enigma delle nostre esistenze."
I lavori dei 22 artisti invitati sono  fotografie e video; il loro lavoro è raccolto e documentato in un "libro".