LOUISE NEVELSON, a Roma, Fondazione Roma Museo, Palazzo Sciarra, dal 16 aprile al 21 luglio 2013
La sintesi, dopo una vita di sperimentazioni, la trovò con le accumulazioni assemblate, fatte quasi di ombre, evitando accuratamente i colori usando solo il nero, che tutti i colori contiene. Amava la scultura da sempre proprio perché non voleva farsi ammiccare dai colori della pittura. Le piaceva in particolare la danza, perché include allo stesso modo (l'"environnement") del paesaggio, altro "amore" della ucraina Berliawsky, maritata Nevelson, emigrata nel 1905 negli Stati Uniti che le dettero fama e gloria.