La questione del reale
di Roberto Pacchioli

Un libro di Carlo Ossola, che esce in questi giorni in Francia dal titolo “La  Création e les Signes”, fa il punto sul rapporto del reale con la sua  percezione e  la sua rappresentazione.
Nell’introduzione Ossola parte da Caravaggio e dal famoso cesto di frutta della Pinacoteca Ambrosiana, per dire con  Michel Butor che quella frutta costituisce una presenza costante e riflettere con Maurice Merleau-Ponty che trattasi di  "fondo immemoriale del visibile" che supera "il dilemma della figurazione e della non figurazione" in quanto "nessuna pittura, per quanto astratta, può eludere l’Essere". È l’"immanenza inafferrabile" di Klee, il rapporto eterno tra il guardare ed il vedere. È quel "vedere attraverso" dell’arte che "aggiunge o disvela il colore del tempo, toglie alla cosa messa in scena il semplice essere qui di corpo".