"GENESI" di Sebastiano Salgado, dal 15 maggio al 15 settembre al museo dell'Ara Pacis a Roma
"Vedo questo progetto come un percorso potenziale verso la riscoperta del ruolo dell'uomo in natura. L'ho chiamato Genesi perché per quanto possibile, desidero ritornare alle origini del pianeta: all'aria, all'acqua e al fuoco da cui è scaturita la vita." Queste parole di Sebastiano Salgado tratte dalla sua presentazione della mostra ci portano alle radici e all'essenza della necessarietà  dell'arte che nasce insieme all'uomo. Su questi presupposti la mostra si inserisce in un progetto pi๠grande,  che ebbe come "fondatore"  Joseph Beuys, quello della salvezza della natura che per lungo tempo è coesistita con l'umanità  in un equilibrio ambientale. Salgado, con la moglie Lèlia Wanick infatti ha fatto nascere un progetto per il rimboschimento di 800 ettari di foresta atlantica in Brasile che ha messo a dimora due milioni di alberi. L'arte dunque che riprende il contatto perso dall'uomo con la natura, con l'essenza stessa della vita sulla terra.