"Ice Age Art". L'arte dagli albori della preistoria ai nostri giorni
di Roberto Pacchioli
"Arrival of the modern mind" è il sottotitolo della mostra "Ice Age Art" che si potrà  visitare a Londra al British Museum. Curata da Jill Cook mette in relazione diretta l'azione dell'uomo verso la conoscenza con la sua necessità  di oggettivare e rendere altro da sé il mondo circostante ed anche quello interno. Questa oggettivazione, esercizio necessario ed indispensabile alla specie umana per esorcizzare il terrore dell'"essere gettato" nel mondo, è la caratteristica che ci distingue dalle altre specie animali. "Arte" viene in genere, da qualche secolo a questa parte, definito il risultato di questa oggettivazione dell'altro da sé. Poiché il percorso ed il bisogno sono gli stessi per gli uomini vissuti 40.000 anni fa e per quelli che vivono oggi è naturale vedere dei parallelismi e delle analogie tra le "opere" di allora e quelle di oggi.
La mostra è impostata proprio per evidenziare questa analogia naturale nel percorso dell'arte che contrariamente a quello che si potrebbe pensare non ha avuto alcuna evoluzione e dunque una scultura raffigurante un bisonte ricavata 20.000 anni fa da una zanna di mammuth, potrebbe ben essere attribuita a Picasso.
E possono ad esempio addirittura venire anche dubbi di carattere robustamente concettuale quanto ad una pietra rinvenuta in Marocco dalla forma umana; e cioè se è stata scelta e conservata per la sua forma casualmente rappresentativa o se è stata scolpita e modellata.
Questa mostra non deve dunque  essere considerata  una storia dell'arte del paleolitico né una mostra antropologica o men che meno archeologica. E' una mostra d'arte tout court intendendo per arte ogni risultato del percorso della sensibilità  dell'uomo verso la conoscenza.