"Alighiero Boetti a Roma", al Maxxi fino al 6 ottobre 2013
Boetti è da tempo entrato nel mito ed è considerato uno degli artisti italiani riconosciuti universalmente perché ha anticipato la cosidetta globalizzazione. Pi๠semplicemente ha applicato la poetica dell'arte povera ad un concettualismo situazionale e distaccato dalla manualità  dell'artista. I suoi lavori pi๠noti ed importanti sono quelli dell'artigianato per lo pi๠afgano e poi pakistano. Dai luoghi e dalle modalità  di produzione artigianale e dalla relativa cultura, Boetti, che viveva i luoghi stessi, ha derivato la intima cifra dei lavori anche se non li seguiva troppo da presso e se qualche volta li "conosceva" solo alla fine. Attuava  il distacco tra l'artista e l'opera determinato dall'accrescimento di valore e di senso dell'intervento altrui. E' il modo di fondere ed accostare varie sensibilità  diverse e non strettamente artistiche per allargare le possibilità  di conoscenza ed anche per  "smitizzare" l'opera che, proprio in Boetti, appare un residuo, sicuramente artigianale e quasi terzo, dell'attività  dell'artista.