Gérard Schneider, abstrait lyrique, dal 15 novembre al 19 gennaio 2013, alla Galleria Lorenzelli di Milano
di Roberto Pacchioli
Gérard Schneider è uno dei maestri dell'astrattismo lirico gestuale. La mostra che la Galleria Lorenzelli gli ha dedicato comprende le opere dal 1955 al 1970, la pittura degli anni ruggenti come la definisce Claudio Cerritelli il cui saggio introduce  il libro-catalogo.

à‰ proprio una lunga storia creativa quella di Schneider compagno di strada di Hartung e Mathieu, che nel 1946 partecipa alla mostra "Peintures abstraites" alla Galerie Denis René di Parigi e che è invitato alle prime due edizioni di Documenta a Kassel. Nella sua pittura c'è tutto il respiro della cultura europea liberata dagli incubi e restituita alla possibilità  della poesia.
L'art est une poétique qui exprime l'indicible de la vie, comme celle-ci il évolue avec la connaissance. E' una delle citazioni che Matteo Lorenzelli ha tratto dagli scritti dell'artista e che  ha voluto, nel catalogo, mettere in relazione diretta con le opere. Ci leggiamo, in questi frammenti di scrittura, come nelle sue opere, tutta la grandezza di Schneider, tutta la sua profondità  estetica intesa come  necessità  di dire il mondo, di conoscerlo, attraverso lo strumento del gesto pittorico. Perché, come scrive in un altro frammento, est ephèmère ce qui ne répond pas à  une nécessité.