La regina dei pois in mostra a Londra
di Anna Defrancesco
Yayoi Kusama è considerata la pi๠grande artista giapponese vivente. In questi mesi la Tate Modern di Londra (fino al 5 giugno) la celebra dedicandole la prima importante retrospettiva in un paese europeo.

Ottantatre anni compiuti da poco, la Kusama produce nel corso di sei decenni una sterminata produzione artistica, utilizzando tutti i media possibili, dalla pittura al disegno, dai film alle grandi installazioni, per arrivare alle famose performance.

Allucinazioni ed esperienze extracorporee, di cui l’artista dichiara di soffrire fin da bambina, sono alla base dei suoi lavori.
Come descrive lei stessa: “Una volta da bambina, iniziai a rabbrividire di paura con tutto il corpo, tra i fiori animati apparsi all'improvviso, ero avvolta da centinaia di violette in un giardino di fiori. Con espressione misteriosa, le violette parlavano tra loro come essere umani...Mi convinsi che non si trattasse affatto di un'allucinazione, ma di un mondo reale”.

Una vita travagliata di dolori, si parla di continue violenze domestiche, il forte legame con la propria cultura giapponese e l’essere una donna in un ambiente artistico quale quello degli anni sessanta a New York, dominato ancora dalla componente maschile, sono fattori che hanno contribuito a fare di Yayoi Kusama una delle figure pi๠eclettiche nel panorama artistico mondiale.

Suo il record di vendita per un’artista donna vivente: nel 2008 un suo dipinto, stimato 3.500.000 dollari è stato venduto all’asta da Christie’s di New York per 5.794.500 dollari.
Yayoi Kusama crea mondi colorati e dominati da pois, trasporta sul mezzo artistico, qualunque esso sia, il suo universo intimo ed estremamente confuso. Come se la sua arte fosse in grado di esorcizzare le sue paure e i suoi dolori, incanalando e ingrigliando entrambi questi sentimenti in un proprio mondo.

La Kusama descrive la sua arte come una sorta di terapia: “quando inizio i miei lavori la mia mente è sgombra. Le idee mi arrivano mentre sto disegnando”.
Alla Tate Modern di Londra si possono ammirare 60 suoi lavori, suddivisi in dodici sale.

Lo spettatore entrando si troverà  da subito disorientato e coinvolto, in modo quasi subdolo e misterioso, in un viaggio colorato e onirico.


Yayoi Kusama
Fino al 5 giugno 2012
Tate Modern
Bankside, London SE1 9TG
http://www.tate.org.uk
visiting.modern@tate.org.uk