IFF, buona la prima: 4.000 visitatori per la fotografia indipendente
«Alla sua prima edizione, l’IFF - Independent Foto Festival, con un cartellone denso di eventi e caratterizzato da un’altissima qualità  delle proposte, si è già  affermato come una manifestazione di tutto rilievo, un’occasione d’incontro e di confronto importante, che ha registrato l’interesse e la partecipazione di un vasto pubblico tra addetti ai lavori, amatori della fotografia e semplici curiosi».

Con queste parole gli organizzatori hanno commentato il lavoro di mesi che ha portato la città  di Ivrea a diventare per tre giorni il centro della fotografia indipendente italiana.

L'Independent Foto Festival in cifre

4000 visitatori, solo nel fine settimana, alle 6 mostre allestite a Ivrea
1000 visitatori, solo nel fine settimana, alle 10 mostre nel Distretto commerciale dell’Eporediese
1000 fotografie proiettate durante gli slide show, pi๠di 100 fotografie esposte a Ivrea
Oltre 320 fotografie nelle sedi del Distretto commerciale dell’Eporediese
1000 contatti al giorno da tutto il mondo nelle ultime due settimane al sito ivreafotofestival.it, aggiornato in presa diretta tramite Twitter
635 amici sulla pagina Ivrea Foto Festival di Facebook
60 bambini iscritti ai laboratori e alle attività  didattiche collegate alla mostra «I bambini sono in tutto il mondo»
1000 partecipanti al programma di incontri di conferenze, video proiezioni e dibattiti al centro culturale La Serra
50 iscritti alle letture portfolio tenutesi presso la sala Santa Marta
40 volontari tra i ragazzi del liceo artistico F. Faccio di Castellamonte


Per chi non c'era: una corsa attraverso le mostre e le conferenze della tra giorni di Ivrea

Il programma è stato inaugurato venerdì 15 ottobre con la presentazione della mostra El tiempo del diablo, a cura di Dario Coletti. La giornata è proseguita con gli slide show di alcuni dei fotografi pi๠interessanti del panorama italiano contemporaneo, tra i quali Carlo Gianferro e Pietro Masturzo, vincitori del World Press Photo rispettivamente nel 2008 e nel 2009.

Sabato mattina i fotografi hanno accompagnato i visitatori in un inedito tour delle mostre organizzate in città  e aperte per tutto il mese di Ottobre, raccontando il loro lavoro e rispondendo alle domande di un pubblico attento e partecipe. Questi alcuni degli autori e delle mostre: Alfredo Bini con Trasmigrazioni, Francesco Cianciotta con Concrete pause, Nanni Fontana con Violence in Honduras, Fabrizio Giraldi con Ero straniero, Alessandro Tosatto e Silvia Morara con I bambini sono in tutto il mondo.

Nel pomeriggio, durante l’incontro I fotografi fotografano?, Francesco Acerbis, Carlo Gianferro, Alberto Giuliani e Luca Nizzoli Toetti hanno discusso del fotogiornalismo indipendente, portando l’attenzione sulle opportunità  e le problematiche che i professionisti incontrano nel lavoro quotidiano, sulle influenze delle nuove tecnologie, e sul controverso rapporto della fotografia con il mondo dell’arte. In serata, dopo la proiezione del documentario di Ernesto Bazan su Cuba, Maurizio Garofalo, photo editor e art director della rivista Diario, ha tenuto un’originale conferenza dal titolo La fotografia e l’aceto balsamico condividendo le sue riflessioni su cosa è oggi il fotoreportage e su quali sono le prospettive future di una professione in continua evoluzione.
Garofalo riassume in una frase lo spirito e il senso di questo festival: «La possibilità  di connotare come indipendente la fotografia non si misura in base al grado di libertà  economica, al fatto che sia svincolata dalle committenze, dal legame con le agenzie; l’indipendenza dei fotografi risiede nell’autonomia dello sguardo, del linguaggio fotografico, della ricerca personale. E questo è un grande patrimonio intellettuale».

Domenica gli ospiti del festival si sono resi disponibili per una lettura portfolio aperta a tutti, che ha registrato un numero incredibile di adesioni, a dimostrazione di quanto la fotografia susciti entusiasmo e passione. Il premio (un workshop con Nizzoli Toetti e il tutoraggio per 6 mesi di Maurizio Garofalo) come miglior portfolio è stato attribuito al giovane torinese Roberto Vola Gera.

Nel pomeriggio Sandro Iovine ha chiuso il festival con una lezione affollatissima sull’importante lavoro di Robert Frank, The Americans.


Il festival su artestetica.org

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