The Simpsons, firmata Banksy la gag del divano
«I must not write all over the walls». Tradotto: «Non devo scrivere sui muri».

Se anche non ci fossero le firme spray sui monumenti, la punizione della lavagna di Bart Simpsons nella puntata Money Bart, andata in onda la scorsa domenica, smaschera da sola l'insolito autore della sigla iniziale: Banksy, il misterioso writer che da qualche anno incuriosisce il mondo dell'arte contemporanea.

Che - a quanto pare - ha deciso di identificarsi in Bart.

Le tavole della tipica sigla dei crediti iniziali (soprannominata «gag del divano») infatti, sono state ideate e sceneggiate da Banksy.

Sono arrivate negli uffici della Fox attraverso un mediatore, consentendo così all'artista britannico di mantenere l'anonimato che in molti ritengono essere uno dei motivi (i maligni dicono il principale) del suo successo.

«Erano nello spirito del cartoon al 95%», hanno dichiarato i responsabili della rete in un'intervista al NY Times

Qualche sopracciglio deve essersi alzato di sicuro. Almeno per quel 5% che è stato eliminato dalla tavole originali.

Sì perché quel che è rimasto della sigla di Banksy mostra un mondo sotterraneo nel quale centinaia di asiatici lavorano in condizioni terribili sia alla produzione del cartone animato che del merchandising legato alla famiglia Simpsons.

Bambini, panda e unicorni compresi, usati per bucare i dvd.