Si dice spesso che l’arte sia affetta da strabismo. Vive  periodi nei quali il suo sguardo è rivolto al passato ed in altri  al futuro. I nostri giorni sono, evidentemente non senza motivo, caratterizzati da molte ricerche solo ed esclusivamente  rivolte al presente, addirittura all’attimo. Quella di Marina Abramovic è tra queste. Le sue sono “performance” vissute, è proprio il caso di dire, in prima persona, alla cattura dell’istante nella scoperta della sua identità e, con essa, dell’essenza dell’arte. Il suo corpo è il riferimento interno ed

Morara e Tosatto, all'IFF Foto Festival tutti i bimbi del mondo


Un'immagine della mostra «I bambini sono in tutto il mondo», Tosatto-Morara
Abbiamo aderito al festival pensando fosse una buona occasione per creare un momento di incontro in cui si parla di fotografia e di ciò di cui si è testimoni in maniera libera e "indipendente". Il tema del festival è stato l'elemento trainante, Indipendente, fuori dai soliti giri ufficiali della fotografia, fuori dagli schemi di mercato, ma dentro il mondo della fotografia e soprattutto a quello dei fotografi, spesso marginalizzati da chi sa, molto meglio di noi, commercializzare la fotografia.

Siliva Morara e Alessandro Tosatto spiegano perché hanno portato tutti i bambini del mondo all'Independent Foto Festival.

La mostra
«I bambini sono in tutto il mondo» non vuole essere un reportage pietistico, ma sottolinea l'opposto: come malgrado mille difficoltà si possa essere bambini e giocare, magari con poco. Questo per noi è un lavoro molto importante, non solamente per la qualità delle fotografie, ma perchè in ogni luogo in cui è stato esposto ha creato momenti di confronto e ha obbligato I bambini a pensare ai loro coetanei, in Africa come altrove. Qui non ci siamo noi come autori, non sono Silvia Morara e Alessandro Tosatto importanti ma solo le fotografie e gli stimoli che riescono a creare, le emozioni che possono suscitare. Il lavoro è pensato per essere visto dai bambini, per questo il festival si è fatto carico di organizzare dei laboratori con le scuole.

Fotografare
La fotografia è importante se ha un legame con il presente, bisogna raccontare storie quotidiane, ciò che ci accade intorno, non è importante andare lontano ma bisogna raccontare per lasciare un documento della società di oggi ai nostri figli. Sappiamo bene che la fotografia non può cambiare il mondo, per questo riteniamo che il nostro lavoro debba riprendere il pensiero di Walker Evan: creare immagini che documentino ma con una valenza artistica. Il nostro lavoro va in questa direzione.


Il mestiere: cosa, come e perché
È cambiato il mercato, ma di questo preferiamo non parlarne in questo contesto. Noi personalmente continuamo da anni a raccontare storie con lo stesso entusiasmo. Non ci importa con quale mezzo, digitale o analogico, queste sono discussioni sterili, guardare se una fotografia è stampata a 8 o 16 bit o se da negativo non ha importanza, perché l'importante è quello che si racconta. Poi esiste un percorso personale che ci ha portato a cambiare stile, sperimentare, ma è un percorso di crescita individuale.
Cosa decidiamo di fotografare, come e perchè dipendono indissolubilmente dalle nostre storie personali, dalle fasi e dai momenti particolari.
Per fare nostre le parole di Edward Weston: «L'obiettivo deve servire a registrare la vita, a rendere la sostanza, la quintessenza della cosa in sé, si tratti di un lucido acciaio o di carni palpitanti.non rinuncerò a nessuna occasione per fissare interessanti astrazioni, ma sono profondamente convinto che l'unica via per accostarsi alla fotografia passa attraverso il realismo».

I bambini sono in tutto il mondo
di Silvia Morara - Alessandro Tosatto
dal 5 al 17 Ottobre - Sala Santa Marta - Ivrea

Sab H 10-12 | 15-19 - Dom H 15-19

giovedì 14 ottobre 2010 ore 15:30
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